Unione Ex Convittori Real Collegio Carlo Alberto



  • 25 gennaio 1878




    Noli (Savona): "il Conventino".
    Luigi Descalzi: "Storia di Noli" (1923) da "La Chiesa ed il convento di San Francesco"
    "(..) Questo sacro cenobio, dopo d'esser passato il proprietà di diversi cittadini nolesi, ora dal 1878, venne dai Padri Barnabiti ridotto a "casa di bagni", assai bella, grande, igienica e con tutte la migliori comodità della vita moderna, ad uso del Real Collegio Carlo Alberto di Moncalieri, ove il fior della nobiltà italiana manda i propri figli. Se ogni anno il soggiorno di Noli è sempre più attraente e gradito alla numerosissima colonia balnearia, che qui viene d'ogni parte d'Italia a godere delle bellezze che la natura ha prodigato a questo delizioso lembo de terra ligure, i Nolesi sono sempre particolarmente grati a detto Real Collegio ed ai saggi RR. Padri Barnabiti".

    Emilio Corte da "Il nostro collegio" (editrice L'Italica)
    (..) "La vita quotidiana a Noli era consuetudine, tutto da anni, da decenni si svolgeva nell’identico modo. Ma a Noli esisteva già il mezzo migliore per far trascorrere lietamente la giornata ai convittori: il mare. Credo sia stato il collegio a "lanciare" Noli: quando vi andai io per la prima volta, gli unici bagnanti eravamo noi; il greto era pieno di barche e di reti stese al sole, pescatori bruniti e scalzi parlavano appoggiati alle barche o curvi rammendavano le reti. Noli era selvaggia, racchiusa in se stessa, piena di sapore salino e di avventure pescherecce: era ancora un antico comune marinaro. A Noli il mare è bellissimo. Precipita subito a buona profondità, come in tutte (o quasi) le spiagge liguri, non ha sabbia ed era allora la spiaggia ruvida e rustica, spiaggia di soli pescatori: ma le onde raramente si abbattono con violenza contro la terra, rotte e spezzate come sono dalla mole forte di Capo Noli. (..) La residenza stessa del collegio Carlo Alberto, si adatta a quell’aria di antichità che emanava dal paese: rustico e senza colore ben definito, nascosto agli sguardi indiscreti, il conventino pare il prototipo delle costruzioni liguri. (..) Ma raramente ci si intratteneva al conventino: o in mare o si stava distesi come lucertole al sole finché non veniva ora di cena. Dopo entrava in scena la "Carlo Alberto", la vecchia gloriosa barca, orgoglio e vanto di Fratel Angelo che ne era da noi battezzato ammiraglio. (..) La barca lunga e massiccia, dai remi lunghissimi e pesanti, pareva un uccellaccio che starnazzasse disordinatamente: un remo era in acqua, l’altro gocciolante per l’aria. (..) Ma poi, dopo pochi giorni, come volava agile sulle onde la "Carlo Alberto" bordeggiando con un sincronismo perfetto di sei remi possenti. La bandiera crociata, a poppa, sventolava tesa dalla brezza; Fratel Angelo era orgoglioso. (..) Ci si fidava ciecamente della "Carlo Alberto" e con essa si organizzavano lunghe e meravigliose gite. (..)


    Noli (Savona) - Convittori su uno scoglio e, in mare. la lancia Carlo Alberto con la bandiera del Collegio a Poppa.
    Come torneremmo volentieri tra le tue fredde mura, o Conventino! Rimpiangiamo i sassi ardenti della spiaggia aspra di Noli e desideriamo ancora vedere le muraglie a picco di Capo Noli; vorremmo ancora succhiare i saporiti granchi pescati in mezzo alle acque limpide delle scogliere! (..) Vorremmo ancora una volta, o Noli, ritrovarci in mezzo ai tuoi pescatori durante le festa patronale di S. Eugenio ed assistere ai miracoli di equilibrio compiuti dai tuoi robusti giovanotti nel portare in processione i colossali "crocifissi". È la tua anima mistica e medioevale che ancora sopravvive nel turbinio dei tempi, o Noli". E su di te la protezione anche di S. Paragorio, che "vive" in quello splendore di chiesa romanica, vicina al Conventino.



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